3 settembre 2021
Sblocco dei licenziamenti e nuovo modulo per la conciliazione: arrivano i chiarimenti dell’INL

Con la nota n. 5186/2021, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha predisposto un nuovo modello per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

La Redazione

Con la nota n. 5186/2021, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha fornito alcuni chiarimenti e indicazioni operative in relazione alla riattivazione delle procedure di conciliazione per i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo.
Tale esigenza nasce per via dei numerosi interventi normativi che il legislatore ha messo in atto per arginare il ricorso ai licenziamenti durante la crisi riconducibile all'emergenza epidemiologica da Covid-19, creando un vero e proprio blocco dei licenziamenti, la cui disciplina si ricava dalla lettura in chiave sistematica dei D.L. n. 41/2021, n. 73/2021 e n. 99/2021.
Per via di tale articolato quadro normativo, l'INL allega alla nota in esame un prospetto riepilogativo teso a specificare i singoli soggetti beneficiari degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa d'emergenza, il tipo e la durata dei medesimi e la data di scadenza del divieto di licenziamento. Ad esempio, per i datori di lavoro dei settori del turismo, stabilimenti termali e commercio, il blocco dei licenziamenti opera fino al 31 dicembre 2021 se essi richiedono lo sgravio contributivo, altrimenti opera fino al 31 ottobre 2021.

Per acquisire informazioni utili all'istruttoria delle procedure di conciliazione ai sensi dell'art. 7, L. n. 604/1966, la nota INL contiene, inoltre, un altro allegato costituito da un modello di istanza specifico (Modulo INL 20/bis), precisando che per le procedure in corso al momento dell'entrata in vigore del D.L. n. 18/2020 è opportuno che le aziende interessate ripetano l'istanza servendosi del modello a tal fine predisposto.