21 settembre 2021
Sottoscritta la “Carta della Sostenibilità di Firenze”: così si chiude il G20 Agricoltura

Il desiderio di rafforzare la collaborazione tra i membri del G20 Agricoltura, appena svoltosi a Firenze, ed i Paesi in via di sviluppo in materia di agricoltura e cibo sta alla base della firma della Carta sulla sostenibilità, che chiude i lavori.

La Redazione

I lavori del G20 Agricoltura a presidenza italiana si aprivano con un concetto molto chiaro espresso dal Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini: “Il paradosso nel mondo è che chi produce cibo non ha cibo, non c'è una giusta redditività: la prima sfida, quindi, è riconoscere un giusto valore a tutti gli agricoltori”.

E così si è chiuso il G20 Agricoltura svoltosi a Firenze, con la sottoscrizione del comunicato finale, chiamato anche “Carta della Sostenibilità di Firenze”, come richiesto dal Ministro Patuanelli, il quale aveva posto l'accento sul fatto che la ricerca di un nuovo equilibrio passasse necessariamente attraverso processi di sostenibilità.
Con la Carta sulla sostenibilità, i Ministri si impegnano a rafforzare la cooperazione tra i membri del G20 ed i Paesi in via di sviluppo in tema di cibo e agricoltura, con lo scopo di condividere le conoscenze acquisite e di aiutare lo sviluppo delle capacità di produzione interna nel miglior modo possibile, contribuendo, allo stesso tempo, al recupero dell'agricoltura e delle comunità rurali.

Inoltre, i Ministri hanno ribadito la volontà di impegnarsi ai fini del raggiungimento della sicurezza alimentare lungo le tre dimensioni della sostenibilità: quella economica, sociale ed ambientale.

Ancora, anche a causa della diffusione del Covid-19, l'insicurezza alimentare risulta essere una piaga che colpisce ben un quarto della popolazione mondiale; da qui l'impegno dei Ministri a raggiungere altresì l'obiettivo fame zero.