7 luglio 2022
Il Consiglio di Stato sulla valutazione di impatto ambientale del progetto di ampliamento di un parco eolico

La sentenza in commento individua gli elementi sintomatici del carattere unitario di un progetto di ampliamento di un impianto eolico ai fini della relativa valutazione di compatibilità ambientale.

La Redazione

La controversia trae origine dalla determinazione della Regione Campania recante l'archiviazione dell'istanza di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza relativa al progetto per la costruzione di un parco eolico in ampliamento di quello preesistente.

L'amministrazione ha precisato che «in tema di sottoposizione degli impianti eolici a valutazione di impatto ambientale la necessità di tale valutazione non può ritenersi esclusa dalla conformità del progetto alla disciplina di cui al punto 2 – b dell'allegato IV del d.lgs. n. 165 del 2006 che impone la sottoposizione alla verifica di assoggettabilità di competenza delle regioni degli impianti per la produzione di energia con potenza complessiva superiore a 1 MW».
Pertanto, l'amministrazione ha stabilito che i due impianti hanno le caratteristiche per essere considerati impianto unitario, conseguendone che la competenza deve essere ascritta all'autorità statale e non all'autorità regionale.

La controversia giunge dinanzi al Consiglio di Stato, il quale rigetta il ricorso con sentenza n. 5465 del 30 giugno 2022, afferma che «soprattutto nel caso di realizzazione di diversi impianti sostanzialmente avvinti dal vincolo della complessità è necessario, infatti, avere riguardo non solo alle dimensioni del progettato ampliamento di opera già esistente, bensì alle dimensioni dell'opera finale, risultante dalla somma di quella esistente con quella nuova, perché è l'opera finale nel suo complesso che, incidendo sull'ambiente, deve essere sottoposta a valutazione».