29 novembre 2021
L’accesso ai test di medicina non può essere negato per malfunzionamenti dell’app nel controllo del Green Pass
Il TAR ha infatti stabilito che il mancato riconoscimento del Pass, nei luoghi di studio o lavoro, per problemi tecnici dell'app VerificaC19 è sanato dalla semplice esibizione del certificato verde in corso di validità.
La Redazione

Gli odierni ricorrenti sono stati esclusi dai test di ammissione alla facoltà di medicina, con la motivazione “Green pass non valido”, per mancato riconoscimento del QR code da parte dell'app VerificaC19.

Il TAR, investito della questione, rileva prima facie l'illegittimità del provvedimento adottato dall'Istituto universitario, in quanto il mancato riconoscimento del Green Pass sarebbe imputabile ad un malfunzionamento dell'app.

Il giudice amministrativo ha poi stabilito che tale vizio è considerato sanabile dalla semplice esibizione del certificato verde, comunque probatoria dell'avvenuta effettuazione del vaccino.
Diversamente opinando verrebbe leso il diritto costituzionalmente garantito allo studio, che risulterebbe condizionato dal mero funzionamento di un dispositivo mobile.

Per questi motivi, il TAR accoglie la domanda e, con l'ordinanza n. 551 del 26 novembre 2021, sospende l'efficacia del provvedimento impugnato, disponendo l'ammissione dei ricorrenti al test per l'accesso alla facoltà di Medicina.