
Passa ora alla Camera il disegno di legge sull’intelligenza artificiale che, tra le altre cose, contiene alcune disposizioni in materia di lavoro.
Primo sì del Senato al DDL n. 1146 sull’intelligenza artificiale; il provvedimento passa ora all’esame della Camera.
Tra i diversi settori oggetto del DDL vi è anche la materia lavoro (artt. 11, 12, 13 e 14) che tocca nello specifico gli aspetti che si illustrano di seguito.
Intelligenza artificiale e miglioramento delle condizioni di lavoro
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo ha lo scopo di
- migliorare le condizioni di lavoro,
- proteggere l’integrità psicofisica dei lavoratori,
- incrementare la qualità delle prestazioni di lavoro e la produttività delle persone.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale deve essere
- sicuro,
- affidabile,
- trasparente e
- non può svolgersi in contrasto con la dignità umana, né violare la privacy dei dati personali.
Proprio in relazione a tale ultimo punto, il DDL prevede a carico del datore di lavoro o del committente l’onere di informare i lavoratori circa l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei casi e con le modalità previste dalla legge.
Infine, l’ultimo comma dell’art. 11 dispone che l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale deve garantire l’osservanza dei diritti inviolabili del lavoratore senza discriminazioni di alcun tipo.
L’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di AI
Istituito presso il Ministero del Lavoro con il compito di definire una strategia sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito lavorativo, l’Osservatorio ne monitora l’impatto sul mercato del lavoro e individua i settori maggiormente interessati dal sistema, promuovendo allo stesso tempo la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro in materia.
Intelligenza artificiale e professioni intellettuali
L’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale impatta anche sulle professioni intellettuali, solo in relazione all’esercizio delle attività strumentali e di supporto all’attività. Per assicurare il rapporto di fiducia tra professionista e cliente, la disposizione prevede che le informazioni relative all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati dal professionista siano comunicate al cliente in termini chiari, semplici ed esaustivi.
Intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione
Il DDL ha impatti anche sul lavoro svolto dai pubblici impiegati, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza della loro attività, comprimere le tempistiche di definizione dei procedimenti e aumentare qualità e quantità dei servizi prestati ai cittadini e alle imprese. A tali scopi, le PP.AA. utilizzeranno delle tecniche organizzative e formative volte ad assicurare che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia responsabile.